Nalixa, alias Annalisa De Sisto, torna con “Estate Perenne”, un singolo estivo che affronta a testa alta la crisi climatica. In radio e su tutte le piattaforme digitali dal 10 luglio, il brano è il primo estratto da “Anestesia Sociale”, album di 11 tracce che esplora la perdita di sensibilità nella società contemporanea, tra politica, corpo, relazioni, musica e indifferenza.
“Estate Perenne” utilizza la forma della canzone estiva per denunciare come stiamo normalizzando l’emergenza climatica. Con oltre 60mila ascolti in due mesi, Nalixa conferma il crescente interesse per il suo progetto artistico, un pop d’autore adulto che spazia tra R&B, soul e accenni dance, cercando qualcosa di più del semplice ritornello.
“Novembre ha il sapore di agosto” è un’immagine forte che sottolinea il disallineamento tra ciò che dovrebbe essere e ciò che accettiamo senza reagire. Il testo, ricco di dettagli concreti e riconoscibili – dalla felpa legata in vita per moda ai ghiacciai conosciuti solo in cartolina – mostra come la crisi climatica entri nella vita quotidiana, trasformandosi in un’abitudine.
In mezzo a un mondo che cambia, “Estate Perenne” racconta anche una storia d’amore, un bisogno di vicinanza e di speranza. Nel ritornello, Nalixa canta: “Tu dimmi che è per sempre / anche se sappiamo / che per sempre qui vuol dire / fino a quando ci sciogliamo”. Un “per sempre” fragile, compromesso da un pianeta in trasformazione. La voce afferma: “Hanno detto che si abituano i corpi / Hanno detto che si abituano i cuori / Io non mi ci voglio abituare”, rifiutando l’idea di normalizzare l’emergenza e conservando una forma di sensibilità.
Musicalmente, “Estate Perenne” è un pop d’autore moderno con un ritmo incalzante, costruito su riprese e stop che creano tensione. L’atmosfera luminosa di superficie nasconde un’inquietudine crescente, coerente con il testo.
“Anestesia Sociale” prosegue con altri brani che ampliano il discorso di “Estate Perenne”. “Noi Che Restiamo” parla della resistenza di chi non se ne va, “Echi Che Mi Dirai” di dialoghi sospesi, “Zero Hype” del rumore dei social e “Il Racconto Del Ritmo” del corpo e del bisogno di evasione. La title track “Anestesia Sociale” fotografa un’epoca abituata a non reagire. Accanto a queste storie, troviamo brani più intimi come “Colori In Me”, “Zucchero E Ruggine” e “Pelle Di Notte”, e la dimensione identitaria di “Sono Di Sinistra” e “Arte Sbagliata”, dedicata a chi crea fuori dagli schemi.
Nalixa è già al lavoro su un secondo album, dedicato al jazz, una nuova declinazione del percorso aperto da “Anestesia Sociale”, ma con sonorità e atmosfere diverse. In un panorama musicale estivo spesso leggero e consumistico, Nalixa offre un brano che accompagna l’ascoltatore con naturalezza, ma lo riporta anche a una consapevolezza necessaria: quando l’eccezione diventa abitudine, il primo gesto artistico è accorgersene.

