In un’epoca in cui il successo sembra misurarsi con numeri, visualizzazioni e classifiche, c’è ancora chi sceglie di percorrere una strada diversa. Gianluca Maria Bambace è uno di quegli artisti che hanno costruito il proprio percorso con pazienza, lasciando che fossero il tempo, lo studio e le esperienze a dare valore alla propria musica.
Originario di Reggio Calabria e residente da anni in Lombardia, il cantautore ha iniziato a coltivare la sua passione fin da bambino, quando il pianoforte è entrato per la prima volta nella sua vita. Da allora la musica non lo ha più abbandonato, accompagnandolo attraverso esperienze artistiche, radiofoniche e discografiche fino alla pubblicazione di diversi singoli, tra cui il recente “Reggio Calabria”, dedicato alla sua terra d’origine.
La musica come compagna di vita
Per Gianluca Maria Bambace non esiste un momento preciso in cui è nata la passione per la musica.
È qualcosa che lo accompagna da sempre.
«Da bambino ho incominciato a suonare il pianoforte, sono stato sempre attratto da tutte le forme d’arte. Ascoltare la musica è sempre stato il mio passatempo preferito e dal 2000 crearla mi fa stare bene.»
Parole che raccontano un rapporto autentico con la composizione.
Per lui scrivere una canzone non significa soltanto realizzare un progetto artistico, ma trovare un equilibrio personale.
«La musica è il mio disintossicante insieme all’acqua del mare e al lago vicino ai posti dove vivo.»
Una definizione che sintetizza perfettamente il suo modo di vivere la creatività.
Dalla scrittura ai primi brani
Prima ancora di diventare cantante, Gianluca Maria Bambace è stato autore.
Fin da ragazzo riempiva quaderni di testi, trasformando emozioni e riflessioni in parole destinate, con il tempo, a diventare canzoni.
La svolta arriva nei primi anni Duemila.
«Ho scritto testi fin da ragazzo, poi nel 2000 l’opportunità di partecipare a un concorso musicale regionale in Calabria mi porta ad iscrivermi alla SIAE e depositare le mie prime canzoni.»
Da quel momento la musica diventa un progetto concreto.
Negli anni successivi continua a perfezionarsi, senza mai interrompere la propria attività artistica.
Parallelamente lavora anche come speaker radiofonico e vocalist, esperienze che contribuiscono ad arricchire il suo bagaglio professionale.
L’importanza delle influenze musicali
Ogni cantautore cresce ascoltando altri artisti.
Per Gianluca Maria Bambace i punti di riferimento sono ben precisi.
«Il mio gruppo musicale preferito sono gli Stadio con Gaetano Curreri, Gianluca Grignani come solista maschile e Verdiana Zangaro al femminile.»
L’amore per gli Stadio nasce nei primi anni Novanta e, come racconta nella sua biografia, l’ascolto di Bella più che mairappresenta uno dei momenti che più hanno influenzato la sua sensibilità musicale.
Ma c’è un’artista che ha avuto anche un ruolo concreto nella sua crescita.
«Osservando la grande passione per la musica di Verdiana ho capito che i miei testi non era giusto lasciarli chiusi in un cassetto.»
Successivamente nasce anche un rapporto personale.
«Conoscendola mi ha aiutato a migliorare mettendomi a disposizione una delle insegnanti di canto della sua scuola Cluster di Cosenza.»
Un sostegno che Gianluca ricorda ancora oggi con grande riconoscenza.
Un cantautore aperto a ogni genere
Pur definendosi un cantautore, Gianluca Maria Bambace non ama rinchiudersi dentro un’unica etichetta musicale.
«Essendo un cantautore sono direzionato su questo genere ma ascolto un po’ di tutto, dal rock al jazz.»
Una curiosità che si riflette anche nella sua scrittura.
Ogni brano nasce infatti da influenze differenti, senza perdere quella componente melodica e narrativa tipica della tradizione cantautorale italiana.
“Reggio Calabria”, il singolo delle emozioni
Tra le pubblicazioni più recenti dell’artista spicca “Reggio Calabria”, il quinto singolo della sua carriera.
Una canzone che nasce dal forte legame con la città natale e dalla volontà di raccontare il sentimento di appartenenza che accomuna tanti calabresi emigrati.
«È una canzone dedicata alla mia città ed ai tanti emigrati sparsi per il mondo che la amano.»
Il brano affronta un tema molto attuale.
«Racconta le gioie e i dolori della vita, la grande bellezza di questa città e contemporaneamente il grande dolore a doverla lasciare per trovare lavoro altrove.»
Alla domanda di descrivere il singolo con tre parole, la risposta arriva senza esitazioni.
Reggio Calabria. Cuore. Malinconia.
Tre termini che sintetizzano perfettamente il significato della canzone.
Lo sguardo rivolto al futuro
Il percorso artistico di Gianluca Maria Bambace è tutt’altro che concluso.
Anzi, i prossimi anni rappresenteranno probabilmente la fase più importante della sua carriera.
«Nel 2026 usciranno diversi singoli che faranno da anteprima al mio primo album in uscita nel 2027.»
Un progetto atteso da tempo e che raccoglierà il lavoro costruito negli ultimi anni.
Nel frattempo il cantautore continua a guardare con interesse a tutte le opportunità di crescita.
Anche parlando dei talent show dimostra un approccio molto pragmatico.
«Sono un mezzo per farsi conoscere al grande pubblico e potersi relazionare con professionisti del settore, perché nella vita non si finisce mai di imparare e di migliorare.»
Una riflessione che racconta bene il suo carattere: umiltà, disponibilità ad apprendere e voglia di confrontarsi.
L’Italia nel cuore, senza chiudersi al mondo
Pur essendo profondamente legato alle proprie radici, Gianluca non esclude esperienze internazionali.
«Sono molto legato all’Italia, alla Calabria ma se ci fosse un’offerta interessante anche a breve termine perché no, sarebbe un’esperienza di crescita.»
Una risposta che evidenzia il desiderio di ampliare i propri orizzonti senza rinunciare alla propria identità.
Perché il suo progetto musicale nasce proprio da lì: dall’amore per la propria terra, dalla passione per il cantautorato e dalla convinzione che una canzone debba sempre raccontare qualcosa di vero.
Con nuovi singoli già programmati e il primo album all’orizzonte, Gianluca Maria Bambace continua così il suo cammino artistico con la stessa filosofia che lo accompagna da sempre: fare musica con sincerità, senza inseguire le mode, ma cercando ogni volta di arrivare dritto al cuore di chi ascolta.

