Selmofly pubblica “Non volo via con il vento”, un brano che celebra le radici, la resilienza e l’autenticità. La canzone, un manifesto di appartenenza, contrappone l’idea di realizzarsi altrove alla forza del territorio. Attraverso una confessione sincera, Selmofly esprime il bisogno di raccontare la propria storia, con la musica come voce di emozioni e pensieri inespressi: “non mi basta un palco per sentirmi vivo, scrivo sulle notti quello che non dico”. Il legame con il Sud è centrale: “non volo via col vento, resto tra le vie e i quartieri del Sud a fare musica sul serio”, simbolo di coerenza e fedeltà alle origini. Il verso “E mi dicono vai via da qua, ma io resto dove l’anima fa” rappresenta la libertà interiore e l’appartenenza, invitando a seguire la propria strada.
La parte finale aggiunge una dimensione sociale e umana, osservando la realtà con uno sguardo lucido: “Ho visto sogni persi sopra un marciapiede, gente che ci crede e gente che non crede. Io sto nel mezzo con la testa alta pure se la strada a volte mi ribalta.” “Non è scena, è vita scritta sopra i muri, tra errori fatti e giorni un po’ più duri, canto per restare non per scappare, che certe radici non le puoi strappare” racchiude l’essenza del brano: la musica come memoria, identità e resistenza. Con una scrittura diretta e immagini evocative, Selmofly parla a chi conosce il valore delle proprie origini e continua a credere nei propri sogni, ricordando che il vero viaggio è quello che permette di rimanere fedeli a sé stessi.

